Un capolino ormai secco non รจ solo brutto da vedere: se resta sullo stelo, la dalia continua a spendere energie per portare avanti i semi invece di preparare nuovi boccioli.

La dalia in vaso puรฒ sembrare improvvisamente stanca proprio nel cuore dellโestate. I colori calano, i capolini sfioriti restano penzolanti e tra le foglie si vedono pochi nuovi boccioli. La prima reazione, di solito, รจ aggiungere concime. Io partirei dalle forbici: una pulizia fatta nel punto giusto restituisce aria alla chioma e indirizza la pianta verso unโaltra ondata di fiori.
Non basta strappare i petali. Il capolino va seguito lungo il suo stelo fino a incontrare un nodo fogliare sano, poi si recide poco sopra quel punto con una lama pulita. Il taglio resta ordinato, non lascia monconi vuoti e conserva le ramificazioni da cui possono svilupparsi altri getti.
Capolino secco o nuovo bocciolo?
La dalia tende una piccola trappola a chi ha fretta. Quando i petali sono caduti, il vecchio fiore puรฒ assomigliare a un bocciolo chiuso. Basta osservarne la forma: il bocciolo nuovo รจ compatto e tondeggiante, mentre il capolino esaurito diventa spesso appuntito, un poโ molle e mostra resti di petali alla base. Nel dubbio si aspetta un giorno. Tagliare un bocciolo sano per fare pulizia รจ un dispetto che ci si puรฒ risparmiare.
Le forbici devono essere affilate e pulite. Si rimuovono prima i fiori completamente secchi, poi quelli che stanno perdendo colore e consistenza. Meglio lavorare al mattino, quando la pianta รจ piรน turgida e il balcone non รจ ancora rovente. Una verifica settimanale รจ piรน delicata di una potatura drastica fatta tutta insieme.

Il caldo cambia anche il modo di bagnare
Le dalie sono piante assetate, soprattutto quando vivono in contenitore. Questo non significa lasciare acqua ferma nel sottovaso. Il terriccio deve restare leggermente umido ma drenante: si infila un dito per qualche centimetro e si bagna quando la parte superiore comincia ad asciugarsi. Lโacqua va versata lentamente alla base, finchรฉ raggiunge tutto il pane radicale.
Una bagnatura superficiale ogni poche ore tiene freschi solo i primi centimetri e spinge le radici a restare in alto, proprio dove il vaso scalda di piรน. ร preferibile unโirrigazione profonda e controllata, adattata a esposizione, dimensione del contenitore e vento. Nei giorni molto caldi il controllo puรฒ diventare quotidiano, senza trasformarsi in un automatismo serale.
Se il vaso รจ appoggiato su un pavimento che scotta, due piccoli rialzi o un sottovaso con piedini creano un minimo passaggio dโaria. Il dettaglio sembra insignificante finchรฉ non si tocca la terracotta nel pomeriggio. Spostare la dalia in una posizione con sole del mattino e ombra nelle ore piรน dure puรฒ evitare che foglie e petali si brucino.
Concime e sostegni, senza esagerare
Una dalia in vaso che sta bene puรฒ beneficiare, durante la fase di fioritura, di un fertilizzante liquido ricco di potassio secondo dosi e frequenze riportate in etichetta. Il concime non corregge perรฒ un terriccio fradicio, un vaso surriscaldato o radici ormai compresse. Prima si sistemano acqua e drenaggio, poi si valuta il nutrimento.
I fiori piรน grandi rendono gli steli pesanti, specie dopo un temporale. Un tutore sottile va inserito senza ferire il tubero e legato con materiale morbido, lasciando un poโ di gioco. Cosรฌ il vento non spezza il lavoro delle settimane precedenti e i nuovi boccioli restano esposti alla luce.
Con fiori sfioriti rimossi, acqua al terreno e steli sostenuti, la dalia ha spazio per continuare fino allโautunno. Le forbici, alla fine, servono piรน del flacone colorato comprato dโimpulso.

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Photo Credit: volutta.it
