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Tendenze casa 2026: come Maisons du Monde riporta il fascino rétro con la poltrona HIPOP

Novità per la casa

Nel 2026 le tendenze casa riscoprono il fascino rétro con dettagli contemporanei: la poltrona HIPOP di Maisons du Monde in velluto ocra promette comfort, stile e sostenibilità in un unico gesto d’arredo. Un invito a riscoprire la morbidezza della casa con una seduta avvolgente, perfetta per chi cerca atmosfera e personalità.

Dettaglio della poltrona HIPOP Maisons du Monde in velluto ocra con luce naturale.
La poltrona HIPOP in velluto ocra di Maisons du Monde illumina l’ambiente con un tocco rétro e contemporaneo. Perfetta per creare un angolo accogliente e sofisticato, tra geometrie leggere e materiali di qualità.

Un raggio di luce attraversa la stanza. Si posa sul velluto color ocra, disegna ombre morbide sulla superficie liscia della poltrona HIPOP. In quell’istante la casa sembra respirare, accogliendo una presenza che richiama gli anni Settanta, ma con una delicatezza tutta nuova. È un dettaglio, forse, eppure basta per cambiare lo spazio: basta per sentirsi in un luogo che racconta qualcosa di più.


Maisons du Monde firma questa seduta dalle linee arrotondate, quasi un abbraccio sospeso a mezz’aria. Il design si fa essenziale: base in acciaio nero, schienale avvolgente, dimensioni compatte (75,5 cm di altezza, 60 di profondità, poco più di 7 chili di peso). Perfetta per un angolo lettura, un ingresso che ha bisogno di un tocco caldo, una camera da letto da trasformare in rifugio. E c’è di più: la struttura è in legno certificato FSC, ogni dettaglio è pensato per durare nel tempo e rispettare l’ambiente. Il fascino rétro qui diventa anche scelta consapevole.

La seduta, rivestita in velluto 100% poliestere, accoglie come una nuvola grazie all’imbottitura in schiuma poliuretanica (18 kg/m³). Non solo comfort, ma anche sostegno. La gamba, sottile e geometrica, crea un dialogo di contrasti: morbidezza e rigore, colore e ombra, memoria e futuro. Basta sedersi e lasciarsi avvolgere dal ritmo lento di un pomeriggio. Il velluto restituisce la luce, la trattiene, la trasforma in una sensazione quasi tattile.

Fascino rétro: quando il passato incontra la sostenibilità

Scegliere una poltrona rétro oggi non è solo un atto di stile. Significa recuperare la memoria del design, ma anche abbracciare una produzione più responsabile. La certificazione FSC garantisce che il legno provenga da foreste gestite in modo etico, dove ogni pianta abbattuta viene sostituita, e la biodiversità è tutelata. Un piccolo gesto quotidiano, quello di accomodarsi su una poltrona come HIPOP, può raccontare una storia di attenzione e rispetto.


Il colore ocra, acceso ma mai invadente, porta in casa una vibrazione solare: facile da abbinare, dialoga con toni neutri come lino grezzo, beige o grigio perla. Basta una luce naturale, qualche dettaglio nero opaco, ed ecco che la stanza acquista profondità e carattere. Quasi un invito a fermarsi, respirare, magari ascoltare il silenzio. Ogni tanto serve.

Poltrona HIPOP in velluto ocra con struttura in acciaio nero, accanto a tavolino in vetro e libreria bianca, illuminata da luce naturale.
La poltrona HIPOP arreda con eleganza anche l’angolo lettura: velluto ocra, gambe nere sottili e un design che invita a prendersi tempo per sé, circondati dai propri libri preferiti. © Maisons du Monde

La poltrona HIPOP in velluto ocra: dettagli che fanno la differenza

C’è un dettaglio che spesso si dimentica quando si sceglie una seduta: la qualità del tempo che si trascorre. La HIPOP non è solo bella. È progettata per essere resistente (grazie al poliestere e all’acciaio) e per mantenere intatta la morbidezza del velluto stagione dopo stagione. Le gambe vanno assemblate facilmente, la struttura è solida, i materiali pensati per durare. Anche i piccoli gesti quotidiani diventano più facili: una tazza di tè, un libro, la carezza di un tessuto che non teme le impronte.

L’imbottitura in poliuretano ha una densità precisa, scelta per sostenere la schiena senza cedere. Anche la seduta, posta a 41 cm da terra, invita a una postura rilassata ma composta. I dettagli si scoprono piano: la finitura della vernice epossidica, il contrasto tra il nero opaco e l’ocra brillante, la leggerezza che sorprende appena la si sposta (solo 7,3 kg). Basta poco per sentirsi a casa davvero.


Come abbinare la HIPOP: idee per uno spazio unico

Un angolo lettura vicino a una finestra, con una lampada in lino grezzo e un tavolino di vetro soffiato. Oppure, nell’ingresso, insieme a una mensola nera e un tappeto in fibre naturali: il colore ocra spicca ma si lascia contaminare dal resto, accende e armonizza. Chi ama i contrasti può scegliere accessori in ottone, vasi vintage, magari una coperta intrecciata a mano. Nessuna regola fissa, solo il piacere di mescolare texture, stagioni, piccoli oggetti di memoria.

Una sorpresa piacevole, quasi fuori dal tempo: la HIPOP porta in casa questa atmosfera a un prezzo accessibile, 139 euro. Non un dettaglio secondario. Il valore aggiunto si percepisce nella cura dei materiali, nella leggerezza con cui si sposta (solo 7,3 kg), nella capacità di trasformare anche un angolo anonimo in un piccolo rituale quotidiano.

Una cosa resta: quella sensazione sottile di essere in un luogo pensato per accogliere, in cui ogni gesto diventa più lento, più vero. Basta uno sguardo, un’ombra che scivola sul velluto, per ricordarsi che la casa non è mai solo un luogo fisico, ma anche un tempo che ci scegliamo ogni giorno.


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