Il lampadario in rattan color salvia svela la nuova tendenza del 2026: illuminare e arredare con materiali caldi, puntando su una palette che invita alla calma e alla convivialità. Una soluzione concreta per chi vuole rinnovare la zona pranzo senza stravolgere l’identità della casa.

Nel panorama dell’interior design 2026, il minimalismo freddo perde terreno. Torna il desiderio di materie prime visibili, colori legati alla natura e atmosfere capaci di rallentare il ritmo, anche solo visivamente. Il lampadario Luyano di Maisons du Monde racchiude questa virata: niente effetti lucidi, niente superfici patinate.
Il punto forte è la sua capacità di inserirsi in ambienti già vissuti, aggiungendo una nota contemporanea ma accogliente. Il verde salvia, definito nel catalogo come “verde chiaro”, è una scelta cromatica intelligente: agisce da neutro, ma più interessante rispetto ai soliti grigi o beige. Non stanca e si sposa bene con la maggior parte dei legni, sia chiari che scuri.
Lampadario rattan verde salvia di Maisons du Monde: la chiave del “New Natural”
Negli ultimi mesi, la ricerca di materiali autentici è diventata una costante. Il rattan, lavorato in una fascia centrale traforata, non serve solo a fare scena: permette alla luce di propagarsi creando giochi d’ombra mai banali, quasi irregolari. Una presenza che arreda anche da spento, soprattutto sopra un tavolo da pranzo.
La struttura in tessuto verde salvia aggiunge profondità, niente effetto monotono. Un dettaglio meno scontato: la regolazione del cavo, che arriva fino a 167 cm. Utile se il soffitto è alto, ma anche se si vuole abbassare la luce per renderla protagonista. Difficile trovare lampadari “pronto uso” così versatili, spesso sono troppo corti o troppo rigidi.
La potenza di 60W con attacco E27 va bene sia per l’uso quotidiano sia per cene più lunghe. La luce resta diffusa, mai abbagliante, grazie alla doppia schermatura di tessuto e rattan. Un dettaglio che i lampadari economici spesso ignorano.
Come abbinarlo in un ambiente contemporaneo
Guardando la foto ufficiale, la scelta cromatica colpisce subito. Il lampadario si staglia contro una parete ocra, quasi senape. Abbinamento insolito, ma riuscito. Qui il contrasto lavora a favore della percezione di calore, senza diventare mai eccessivo.
Le sedie in velluto verde bosco sono una soluzione coerente: mantengono un fil rouge cromatico senza cadere nel tono su tono. Il tavolo tondo in marmo nero aggiunge una nota luxury che non sovrasta. Se il marmo sembra troppo, un legno scuro opaco funziona comunque, meglio se con venature in evidenza.
Un consiglio concreto: evita l’accumulo di dettagli metallici lucidi. Il lampadario chiama materiali opachi, toni spenti. Le candele in ottone o bronzo satinato sì, ma niente cromature effetto specchio.

Dettagli tecnici e sostenibilità
Il rattan, materiale naturale, oltre a essere leggero, regge bene nel tempo. Non teme cambi di temperatura come il legno massello. La lavorazione a rete centrale aiuta la ventilazione del bulbo, dettaglio pratico che evita surriscaldamenti dopo ore di utilizzo.
Per chi cerca una soluzione di design senza dover investire cifre importanti, il prezzo di 79,99 euro posiziona questo modello in una fascia accessibile ma non banale. Altezza regolabile, diametro di 40 cm, potenza massima di 60W. Va detto: il portalampada E27 consente di scegliere facilmente tra lampadine LED, vintage o a filamento.
Ultimo spunto: il Luyano trova posto anche in cucine con bancone o in corridoi lunghi, dove serve una presenza forte ma non invadente. Un modo semplice per rinnovare senza impegno.
L’unico aspetto da verificare, se ami i dettagli, è la qualità della finitura sul rattan: la naturalezza non deve mai sembrare trascuratezza. Meglio controllare da vicino prima di acquistare online.
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