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Piatti che puzzano dopo la lavastoviglie? È colpa di questo filtro che quasi tutti dimenticano di smontare

Pulizie & Bucato

Odore sgradevole dopo il lavaggio? La soluzione spesso ignorata riguarda proprio il filtro nascosto sotto il cestello, quello che nessuno si ricorda mai di pulire. Basta un gesto regolare per dire addio ai cattivi odori e risparmiare tempo in lavaggi inutili.

Piatti che puzzano dopo la lavastoviglie, foto di © nicoletaionescu - stock.adobe.com
Piatti che puzzano dopo la lavastoviglie: la colpa è di questo filtro | Foto © nicoletaionescu

Quando i piatti puzzano appena usciti dalla lavastoviglie, il sospetto cade subito su detersivo, calcare o lavaggi brevi. Quasi nessuno pensa invece al filtro principale. Qui si accumulano residui di cibo e grasso, trasformando l’interno della macchina in un ambiente ideale per muffe e batteri. Il risultato? Un odore che rovina anche i bicchieri più puliti e costringe a rilavare tutto a mano.


Per esperienza, chi trascura la manutenzione di questo componente si trova spesso a dover affrontare piatti appiccicosi, bicchieri opachi e una lavastoviglie che, dopo un po’, sembra sempre meno efficiente. Il problema si presenta anche con elettrodomestici nuovi, se il filtro non viene controllato ogni settimana.

La soluzione pratica è semplice. Imparare a smontare il filtro, pulirlo bene e rimontarlo senza fretta.

Filtro lavastoviglie: dove si trova, come si smonta

Il filtro si trova sempre sul fondo della macchina, sotto il cestello inferiore. Di solito è composto da un cilindro in plastica e una maglia metallica o sintetica. Per toglierlo, basta ruotare la parte superiore in senso antiorario e sollevare l’intero gruppo. Non serve forza, ma attenzione a non piegare la griglia sottostante.


Il dettaglio che molti sottovalutano: sotto il filtro principale si può accumulare una gelatina di grasso e piccoli ossi di carne. L’odore peggiore arriva proprio da lì. La pulizia va fatta senza paura di sporcarsi le mani, magari con carta da cucina per raccogliere il grosso prima di lavare tutto sotto acqua calda.

Pulizia del filtro: strumenti, passaggi e frequenza

Prima di affrontare i passaggi, meglio sapere cosa serve davvero e quali errori sono tipici alla prima pulizia.

  • Spazzolino morbido (va bene anche uno da denti), acqua calda, sapone per piatti o aceto bianco: sono questi gli strumenti base.
  • Prima si eliminano i residui visibili con carta o dito.
  • La spazzola va passata tra le maglie, senza dimenticare i bordi: il grasso si annida sempre dove meno te lo aspetti.
  • Chi lascia agire l’aceto per dieci minuti trova che l’odore sparisce più in fretta.
  • Anche l’alloggiamento del filtro, dentro la macchina, merita una passata veloce di spugna (mai troppa acqua per evitare corti circuiti).
  • Attenzione: il filtro va rimontato solo ben asciutto. Lasciarlo fuori troppo a lungo lo può deformare e poi non chiude più bene.

Frequenza: una pulizia rapida ogni settimana, approfondita almeno una volta al mese. Se la lavastoviglie lavora spesso con piatti molto sporchi, non aspettare: meglio intervenire più spesso.


Approfondisci qui: Hai mai pulito il filtro della lavastoviglie? Non immagini cosa ci trovi dentro

Altri responsabili degli odori: errori da evitare

Se il filtro è pulito e i piatti continuano a puzzare, il problema può essere altrove. Uno scarico parzialmente intasato fa ristagnare l’acqua sporca. Le guarnizioni in gomma della porta, se trascurate, trattengono muffa e residui. Spesso basta un dito passato lungo la guarnizione per sentire al tatto la differenza tra pulito e sporco.

Altro errore frequente: dosare male il detersivo. Troppo poco prodotto non basta a igienizzare, troppo rischia di lasciare residui appiccicosi. E poi c’è la questione temperatura: lavaggi a meno di 60°C non eliminano tutti i batteri. Almeno una volta ogni due settimane conviene programmare un ciclo a vuoto ad alta temperatura (meglio se con un prodotto specifico, ma anche una tazza di aceto bianco versata sul fondo fa la sua parte).

L’ultimo trucco? Asciugare bene il filtro dopo ogni pulizia e lasciar circolare aria dentro la lavastoviglie tenendo lo sportello socchiuso quando non si usa. Un’abitudine che evita l’effetto chiuso e, a lungo andare, riduce anche i consumi energetici.


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immagini: Adobe Stock