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Pianta dell’incenso: come coltivarla in inverno per mantenere vivo il suo profumo morbido

Piante & Fiori

Piccole foglie argentate si piegano alla luce di dicembre. La pianta dell’incenso sprigiona il suo profumo anche quando l’inverno incalza, avvolgendo la casa in una morbida scia aromatica.

Pianta dell’incenso: come coltivarla in inverno per mantenere vivo il suo profumo morbido
Pianta dell’incenso: come coltivarla in inverno per mantenere vivo il suo profumo morbido

C’è una bellezza delicata nelle piante che resistono al freddo. La pianta dell’incenso, spesso confusa con la Boswellia sacra, ma in realtà Parietaria o Plectranthus coleoides, ha bisogno di cure attente durante i mesi invernali per mantenere intatta la sua fragranza e il colore delle sue foglie vellutate.


Coltivare questa pianta dentro casa regala un piacere sottile: non solo per il suo profumo fresco e balsamico, ma anche per il gesto quotidiano di prendersene cura. Ogni mattina, un tocco leggero alle sue foglie lascia sulle dita una traccia verde, quasi una promessa di primavera. Eppure, basta poco perché il freddo spenga questa magia. Scopri come proteggerla e goderti, giorno dopo giorno, la sua presenza silenziosa.

Coltivare la pianta dell’incenso in inverno: le basi essenziali

Quando la temperatura scende sotto i dieci gradi, la pianta dell’incenso soffre. Non ama il gelo. Va spostata all’interno, preferendo un ambiente luminoso, ma lontano dai termosifoni che seccano troppo l’aria. Un davanzale, dove la luce filtra gentile, è il suo luogo ideale. Basta qualche ora di sole, anche in inverno, per mantenere il profumo.

Il vaso non deve essere troppo grande. Le radici preferiscono spazi raccolti, quasi una tana. Il terreno? Ben drenato, con un mix di torba, sabbia e poca perlite. Il ristagno d’acqua è il vero nemico: meglio lasciare asciugare la superficie prima di ogni nuova innaffiatura. Una piccola attenzione in più: scegli un vaso con fori ampi, così l’acqua scivola via senza trattenersi troppo a lungo.


Ogni tanto, controlla la base delle foglie: se appassiscono o si macchiano, è segno di troppa umidità o aria stagnante. Allora sposta la pianta in una stanza più arieggiata oppure riduci le innaffiature.

Quando e come rinvasare

A fine inverno, se noti che le radici spuntano dal fondo del vaso o la pianta appare affaticata, puoi rinvasare scegliendo un contenitore leggermente più grande. Ricorda di mantenere il pane di terra intatto, aggiungendo solo poco terriccio fresco e sabbia sui bordi. Una manciata di argilla espansa sul fondo aiuta a tenere lontano il ristagno.

Pianta dell’incenso in vaso in mano ad una donna


Umidità, luce e profumo: piccoli gesti quotidiani

L’aria in casa d’inverno si fa secca, quasi polverosa. La pianta dell’incenso ama invece un’umidità leggera. Puoi vaporizzare le foglie con acqua tiepida ogni due o tre giorni. Un gesto semplice, quasi un rituale. Le foglie restano elastiche e il profumo si rinnova. Attenzione però: l’acqua non deve mai ristagnare tra le foglie, per evitare muffe.

Un piccolo trucco per aumentare l’umidità: appoggia il vaso su un sottovaso pieno di argilla espansa bagnata. L’acqua evapora lentamente e crea un clima soffice intorno alla pianta. Una soluzione silenziosa che fa la differenza nelle case riscaldate.

La luce è fondamentale, ma serve un equilibrio. Troppa ombra rende la pianta pallida, senza carattere. Troppo sole, specie dietro i vetri, può bruciare le foglie più giovani. Cambia posizione di tanto in tanto, seguendo il percorso del sole. Piccole correzioni quotidiane fanno la differenza.


Talvolta, basta sfiorare le foglie per avvertire subito il profumo, fresco e verde. Un aroma che rimanda all’estate, anche se fuori la nebbia disegna il paesaggio. In inverno, puoi anche tagliare qualche rametto e appenderlo in piccoli mazzetti nei cassetti o sugli scaffali: manterranno a lungo la fragranza.

Conservare il profumo: potature, riposi e attenzione al freddo

L’inverno è tempo di riposo anche per la pianta dell’incenso. Cresce meno, chiede solo pazienza. Una leggera potatura, tagliando i rami più lunghi e disordinati, aiuta la pianta a mantenere una forma compatta e a concentrare le energie nelle parti più giovani. I rami potati, lasciati essiccare, profumano ancora per giorni e possono essere usati anche nei sacchetti per i vestiti.

Nelle notti più fredde, copri il vaso con un panno di lino leggero o una vecchia sciarpa di cotone. Un gesto antico, come si fa con i gerani. Protegge le radici dagli sbalzi di temperatura, specie vicino alle finestre. Se in casa l’aria è troppo secca, puoi mettere vicino al vaso una piccola ciotola d’acqua: evaporerà lentamente, creando un microclima adatto.

Attenzione agli insetti: il freddo attira qualche ospite indesiderato, come afidi o piccoli ragnetti. Basta una passata di acqua e sapone neutro sulle foglie, ogni dieci giorni, per tenere lontane le infestazioni senza usare prodotti chimici. Un gesto quasi invisibile, ma fondamentale.


Ricorda: meno acqua, più luce, qualche attenzione in più. Così la pianta dell’incenso regala il suo profumo anche quando fuori la luce si spegne presto. E il verde, a volte, sa di promessa che ritorna.

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