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Pianta delle monete a meno di 2€: il trucco per far crescere velocemente la Pilea Mini di Lidl

Hai visto la Pilea Mini di Lidl a meno di 2 euro e ti chiedi se valga davvero la pena? Qui scopri il trucco concreto che pochi applicano per far crescere velocemente la “pianta delle monete”, evitando gli errori da principiante e ottenendo una cascata di foglie tonde in pochi mesi.

Pilea Mini da Lidl
Pianta delle monete a meno di 2€: il trucco per far crescere velocemente la Pilea Mini di Lidl

Vederla sugli scaffali, così compatta e con il vasetto in ceramica da 6 cm, invoglia subito all’acquisto. Il prezzo è quasi ridicolo: 1,79 euro. Però, appena portata a casa, la maggior parte delle persone nota che le foglie restano piccole, qualcuna ingiallisce, e dopo qualche settimana la piantina sembra “ferma” o addirittura più fragile. A volte perde turgore dopo il primo rabbocco d’acqua, altre resta storta verso la finestra, come se non sapesse decidere da che parte crescere.


Il problema, che in pochi notano, non dipende dal pollice verde o dal tipo di concime usato. Queste piantine, prodotte in massa e spedite in tutta Italia, arrivano spesso stressate dal trasporto e da condizioni di serra molto diverse da quelle domestiche. La vera differenza la fa chi interviene subito sui dettagli che contano: luce, vaso, acqua e il famoso “trucco della rotazione” che ogni appassionato conosce.

È davvero la Pianta delle Monete?

Sì, la piantina in vendita da Lidl è la Pilea Peperomioides. La riconosci dalle foglie perfettamente tonde, leggermente carnose, con il picciolo attaccato al centro. C’è una leggenda che la rende popolare: si dice che porti fortuna e prosperità, ma solo se la ricevi in dono o la coltivi con costanza, senza trascurarla. In Cina viene regalata come simbolo di abbondanza; da qui il soprannome “pianta delle monete”. Per esperienza, è anche una delle piante più facili da moltiplicare (se sai come trattarla).


L’errore del vaso da 6 cm (Attenzione!)

Il vasetto originale è il primo vero limite. Sei centimetri sembrano poco, ma il problema è pratico: in un vaso così piccolo, il terriccio si asciuga in poche ore. Le radici restano “tirate” e la crescita si blocca, soprattutto nei mesi caldi o con riscaldamento acceso in casa. Ho visto pilee mini lasciate per mesi nel vasetto di plastica originale diventare sempre più deboli, con le foglie inferiori che si accartocciano.

Il trucco: dopo una settimana di ambientamento, travasa subito in un contenitore leggermente più grande (8-10 cm) con terriccio universale arricchito con perlite o sabbia. Mai usare un vaso troppo grande: meglio poco alla volta, seguendo la crescita. Fondamentale un foro sul fondo, per evitare ristagni d’acqua. La differenza si vede dopo pochi giorni: foglie più turgide e nuove radici quasi visibili contro le pareti del vaso.

Mini pilea in vaso da Lidl
© Lidl

La luce: il segreto per le foglie tonde

La Pilea “insegue” letteralmente la luce. Se la tieni in un angolo buio o distante dalla finestra, lo stelo si allunga, le foglie diventano sempre più piccole e perde la forma compatta. Qui il dettaglio che molti sottovalutano: basta ruotare il vaso di 90 gradi ogni settimana. Così la pianta cresce dritta e sviluppa foglie simmetriche, tonde e larghe.


Se lo spazio lo consente, scegli un davanzale luminoso ma senza sole diretto nelle ore centrali. Nei primi mesi, evito l’esposizione al sud (troppo caldo), meglio est o ovest. Una finestra schermata da una tenda leggera va benissimo. Se ti dimentichi di ruotarla, dopo tre settimane te la ritrovi “sbilenca”, con lo stelo che punta tutto da un lato. Provato più volte, anche con altre varietà di pilea: funziona.

Come farla moltiplicare (Il regalo a costo zero)

Uno dei motivi per cui la Pilea Peperomioides è diventata un “cult” tra gli appassionati sta nella sua capacità di produrre rapidamente dei “figlioletti”, detti polloni, alla base della pianta madre. Un esemplare pagato 1,79 euro può generare 5 o 6 piantine nuove nel giro di sei mesi, se coltivata bene.

Quando i polloni raggiungono i 5-6 cm di altezza, li stacco con un coltello affilato e li sposto in un bicchierino d’acqua o subito in terra, mantenendo il substrato sempre appena umido. Qui serve pazienza: le nuove radici spuntano dopo una o due settimane. Ho regalato decine di baby pilea ad amici e parenti, risparmiando e facendo una bella figura.


Annaffiare regolarmente… ma non troppo

Il volantino parla di annaffiature regolari, ma l’errore classico è dare acqua ogni giorno. Così si rischia solo il marciume radicale. Il trucco è semplice: infila il dito nei primi 2 cm di terriccio. Se lo senti asciutto, dai acqua fino a far fuoriuscire un po’ dal fondo. Se è ancora umido, aspetta almeno un altro giorno.

Per esperienza, in inverno basta anche una volta a settimana; in estate può servire ogni 3-4 giorni, ma sempre dipende dalla luce e dalla temperatura. Occhio ai sottovasi pieni d’acqua: la pilea non li sopporta. Se sbagli questa fase, le foglie si afflosciano, e a volte è difficile recuperarla.

La Pilea Mini di Lidl, trattata così, dopo pochi mesi diventa una pianta ricca di foglie e pronta a regalarne altre. Non c’è bisogno di fertilizzanti costosi né di cure complicate. Basta osservare, travasare presto e ruotare spesso il vaso. Il resto lo fa la natura.

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Photo © Adobe Stock


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