Moltiplicare il pothos in acqua, partendo dai rametti di potatura, รจ il trucco preferito di chi vuole piรน verde senza comprare nuove piante. Un nodo ben scelto e un poโ di pazienza bastano per trasformare quello che butteresti in una pianta sana e decorativa.

Chi ha un Pothos in casa, di solito, si trova con una cascata di foglie e qualche ramo spezzato dopo la potatura. Il bello รจ che questi scarti non sono mai davvero inutili: se conosci il โsegretoโ dei nodi, puoi creare nuove piantine senza alcuna spesa e con poche regole pratiche. Un esperimento che funziona quasi sempre, anche per chi tende a dimenticarsi di bagnare le piante.
Il vero vantaggio? ร una soluzione sostenibile che evita sprechi e regala soddisfazione immediata, specie se hai giร provato (e fallito) con altre specie piรน delicate. La propagazione del pothos, infatti, richiede poco piรน di acqua del rubinetto e un contenitore trasparente. Il massimo della semplicitร , se non inizi a complicarti la vita con terricci strani o fertilizzanti inutili. Arriviamo al punto: come si fa, senza errori.
Dove avviene la magia: nodo, radici aeree e rametti da scartare
Per moltiplicare il Pothos, serve capire bene dove nasce la nuova pianta. Il nodo รจ quel rigonfiamento leggermente marrone da cui parte la foglia e, spesso, una minuscola radice aerea. Se manca questo dettaglio, puoi pure scordarti la talea: niente nodo, niente radici. Mai fidarsi di rametti troppo lunghi con tanti internodi secchi; meglio pochi centimetri e almeno un nodo attivo. Lโocchio vuole la sua parte, ma qui la logica รจ spietata.
La radice aerea sembra una piccola protuberanza marrone o quasi nera. Non va tolta, รจ il tuo alleato principale: serve proprio a โcapireโ dove la pianta sarร pronta ad ancorarsi e sviluppare nuove radici. Se il rametto appare secco, molle o con zone marce, buttalo senza rimpianti. La tentazione di salvare tutto รจ forte, ma non paga. Punta su rametti turgidi, con almeno una foglia sana.
Strumenti necessari per la moltiplicazione del Pothos
Per fare le cose per bene, ci vogliono pochi strumenti:
- Forbici o cesoie (pulite, meglio se disinfettate con alcol o candeggina)
- Un contenitore in vetro per seguire la crescita delle radici
- Acqua decalcificata o lasciata riposare una notte
- Opzionale: ormone radicante (solo se il clima รจ freddo)
Non serve esagerare con gli accessori. Lโormone radicante, per il Pothos, รจ quasi sempre superfluo: questa specie tende a radicare da sola, a meno che il clima non sia troppo freddo. Se proprio vuoi usarlo, limita la quantitร . Piรน importante disinfettare bene gli attrezzi prima di tagliare. Un dettaglio spesso sottovalutato: non tutti ci pensano, ma le forbici sporche sono la prima causa di muffe e marciumi.
Passo dopo passo: come trasformare uno scarto in una nuova pianta
Il taglio va fatto circa 1-2 cm sotto il nodo. Non serve precisione chirurgica, basta che sia netto e senza schiacciare i tessuti. Una volta ottenuto il rametto giusto, togli tutte le foglie che finirebbero immerse in acqua: marcirebbero, rendendo tutto torbido. Resta almeno una foglia, sopra il nodo.
Prima di immergere la talea:
- Elimina le foglie in eccesso lasciando pulito il nodo
- Verifica che non ci siano parti marce o molli
- Usa acqua a temperatura ambiente e non riempire troppo il vasetto
Riempi il vasetto con acqua a temperatura ambiente, poi immergi solo il nodo (o i nodi, se hai piรน di uno) senza sommergere le foglie. Qui viene la parte noiosa: la pazienza. Il vasetto va posizionato in una zona luminosa, ma senza sole diretto. Il calore aiuta, ma il troppo secco secca anche la talea. Cambia lโacqua ogni settimana o appena noti torbiditร , senza strafare.
Le prime radici possono comparire dopo 10-15 giorni. Se la talea non mostra segni di marciume, ma le radici tardano, aspetta. Lโerrore peggiore รจ controllare ogni giorno: la pianta odia gli spostamenti continui. Quando le radici hanno raggiunto i 5-10 cm, puoi trasferire tutto in un vaso con terriccio leggero. Evita i substrati troppo compatti o i vasi senza drenaggio.
Radicazione in terra: pro, contro e trucchi pratici
Molti preferiscono la moltiplicazione in acqua, ma cโรจ anche la possibilitร di far radicare direttamente in terra. Pro: meno shock al momento del rinvaso, radici giร abituate al substrato. Contro: difficile capire se la pianta sta sviluppando davvero le radici o se sta solo sopravvivendo. Il terriccio giusto รจ un mix leggero con perlite, per evitare ristagni.

Il trucco della mini-serra รจ semplice: basta coprire il vasetto con un sacchetto trasparente (mai a contatto con le foglie), cosรฌ mantieni lโumiditร senza fare effetto serra tropicale. Se il rametto tende a โmollareโ o marcire, togli la copertura per un giorno. Non รจ raro perdere qualche talea in terra; se vuoi la certezza, inizia sempre con la radicazione in acqua.
Manutenzione e segnali di successo
Lโacqua va cambiata ogni settimana o anche piรน spesso se vedi opacitร o odori strani. Se compaiono alghe verdi sulle pareti del vetro, non รจ grave, ma meglio pulire tutto e ripartire. Le radici devono essere almeno lunghe 5-10 cm prima del trapianto: sotto questa soglia, il rischio di shock รจ alto.
Ricorda questi segnali per capire se la propagazione sta andando bene:
- Le radici sono bianche e turgide, non marroni o viscide
- La foglia rimasta รจ sempre ben idratata
- Nessun cattivo odore dal contenitore
Se la talea comincia a marcire, taglia subito la parte compromessa sopra il punto molle e ricomincia da capo, senza scrupoli. Il bello del pothos รจ che offre sempre una seconda possibilitร , basta non intestardirsi a salvare lโimpossibile. Dopo il rinvaso, le nuove piantine possono infoltire la pianta madre o diventare un regalo inaspettato, specie se scegli un vasetto di recupero. Spesso una piantina ben radicata vale piรน di un mazzo di fiori, almeno per chi ama il verde.
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