Molti cercano una libreria salvaspazio che non sembri un compromesso. Le case del 2026 impongono scelte furbe: sfruttare l’altezza, non solo la superficie, e trovare arredi versatili come la HAUGA di IKEA.

Nel momento in cui la stanza sembra già piena di cose, il mobile alto con due ante ti tenta con quella promessa muta: salire in verticale, senza fare il solito effetto da armadio per archivi. Un problema? A volte l’idea stessa di aggiungere una libreria fa temere il disordine o la sensazione di soffitto basso. La scena è familiare: scaffali troppo profondi, libri che sporgono, cavi e scatole in vista. La luce rimbalza sui dorsi delle copertine, ma sotto resta sempre qualcosa da nascondere, una riserva di oggetti che non si sa mai dove mettere.
Eppure, il disagio non nasce dalla quantità di libri o di oggetti. È lo spazio calpestabile che manca, insieme a una certa flessibilità. Le abitazioni moderne hanno stanze multifunzione, magari con un letto ribaltabile, una scrivania che si chiude, una zona giorno che diventa smart working. Qui si gioca la partita: serve una libreria che stia in piedi da sola, ma che possa anche diventare il modulo base di un sistema più ampio, senza sembrare mai un mobile posticcio. Chi sceglie oggi la libreria HAUGA spesso vuole proprio questa sicurezza di poter cambiare idea domani.
Il trend 2026: arredi salvaspazio che sfruttano l’altezza
La richiesta di mobili multifunzione parte da una costatazione pratica: nel 2026 le abitazioni sono sempre più compatte. L’altezza, spesso trascurata, diventa la risorsa su cui investire. La libreria HAUGA si inserisce in questo scenario con una presenza discreta, quasi anonima, ma decisiva. I suoi 70 cm di larghezza e 46 cm di profondità non rubano spazio prezioso a terra; quei 199 cm di altezza sono la vera svolta per chi deve organizzare senza rinunciare a un’estetica ordinata.
Non è raro vedere questa libreria utilizzata in solitaria in un ingresso stretto, oppure accostata ad altri moduli HAUGA per ottenere una parete attrezzata. La cosa interessante? Nessun vincolo: puoi partire da un mobile solo e ampliare la combinazione se cambia la casa o aumentano i libri. Una scelta prudente, ma anche una piccola rivincita per chi non ama i mobili definitivi. Chi l’ha provata lo sa: la HAUGA non costringe a una disposizione unica, anzi, asseconda i cambi di idea senza mai risultare fuori posto.

Tutti i dettagli tecnici del mobile HAUGA di IKEA
Sul lato pratico, sono i numeri a parlare: la profondità ridotta non sacrifica la capienza. I ripiani regolabili, che si incastrano con un clic, consentono di personalizzare gli spazi in base alle stagioni o agli oggetti più voluminosi. Un aspetto da non trascurare riguarda le ante inferiori: soluzione perfetta per nascondere i documenti di lavoro, i cavi di ricarica o anche solo il disordine quotidiano. Non avere tutto in vista, quando lo spazio è poco, fa la differenza.
Il fissaggio a parete (sempre incluso, anche se spesso ignorato da chi si accontenta di un appoggio frettoloso) è una sicurezza reale, soprattutto in case con bambini o animali. IKEA insiste su questo punto non per marketing, ma per esperienza: una libreria alta, se mal fissata, rischia sempre di essere instabile.
Da non sottovalutare anche la facilità di montaggio. I tasselli a incastro sono un piccolo colpo di genio: nessuna vite nascosta, nessun manuale da ingegneri, ma una sequenza logica che riduce errori e tempi. Un dettaglio che chi monta spesso mobili IKEA riconosce e apprezza, anche solo per evitare il classico bullone avanzato a fine lavoro.
Infine, la compatibilità con gli accessori STUK permette di organizzare l’interno secondo le proprie abitudini. Si crea così una zona d’ordine flessibile che si adatta a esigenze in evoluzione, un aspetto spesso trascurato dai concorrenti su questa fascia di prezzo.

Stile: grigio classico, ma con margini di personalizzazione
Il colore grigio e il bordo superiore sagomato danno alla HAUGA una versatilità estetica rara, soprattutto in ambienti moderni dove il rischio di effetto ufficio è sempre dietro l’angolo. C’è chi la mette in soggiorno tra due quadri, chi la preferisce in studio, chi la usa come separatore tra zona notte e angolo lavoro.
I ripiani aperti, vero elemento distintivo, offrono spazio per libri ma anche per dettagli che raccontano chi abita la casa: una piantina, un orologio, qualche oggetto di design. Qui la differenza la fanno i ripiani regolabili: permettono di gestire la disposizione in modo davvero personale, eliminando l’effetto scaffale da supermercato. Il ripiano superiore, più profondo, si presta a ospitare cappelli o scatole, ma anche a improvvisare una micro-esposizione stagionale.
Un consiglio pratico: alternare libri e oggetti chiusi, scegliendo scatole coordinate o accessori della stessa serie. Così si ottiene un ordine visivo che non stanca, lasciando sempre margine per cambiare qualcosa. Il bello della HAUGA sta proprio nella sua capacità di adattarsi, senza mai imporsi con uno stile troppo marcato. Chi la sceglie di solito cerca un compromesso fra praticità e quel senso di casa che non invecchia dopo un anno.
Ultima nota, spesso trascurata: le cerniere regolabili, non solo in altezza ma anche in profondità, permettono di correggere piccoli difetti di posa o pavimenti non perfettamente piani. Un dettaglio da tecnici, ma chi ha mai montato un mobile in una casa vecchia sa quanto può essere utile.
La libreria HAUGA non risolve solo un problema di spazio: offre una base solida per cambiare disposizione senza stravolgere lo stile. Meglio partire da una soluzione che non ti incastra nelle scelte, così domani basta un modulo in più per sentirsi di nuovo in ordine.
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Immagine copertina: © IKEA – deagreez/Adobe Stock
