Menu Chiudi

Il tappeto in salotto va messo così: l’errore di posizionamento che rimpicciolisce tutta la stanza

Un tappeto posizionato male può spegnere anche il soggiorno più elegante: ecco la regola d’oro degli interior designer per allargare visivamente la tua zona giorno senza cambiare i mobili.

Soggiorno moderno con divano grigio, cuscini colorati e tappeto verde chiaro posizionato sotto le gambe anteriori del divano; tavolini in legno e piante d'appartamento completano l'ambiente luminoso e ordinato.
Il tappeto in salotto va messo così | Foto © Pixel-Shot

Sembra un dettaglio, invece cambia tutto. Spendiamo spesso più del necessario per divani, poltrone e pareti attrezzate, convinti che siano questi a rendere speciale il soggiorno. Poi ci sediamo e qualcosa stona: l’ambiente risulta piccolo, statico, come se lo spazio si fosse ristretto di colpo. A quel punto pensiamo alla luce o alle tinte delle pareti, ma quasi mai al tappeto. Eppure è proprio lui il responsabile principale di un effetto ottico che può valorizzare o, al contrario, affossare la zona relax.


Il trucco? È tutto nelle proporzioni. Un tappeto scelto senza pensare alle misure della stanza (e soprattutto dei mobili) diventa una trappola visiva: taglia il pavimento in due, isola il divano e fa sembrare tutto fuori scala. Il risultato: un salotto che perde profondità, dinamismo e anche quell’atmosfera accogliente che si cerca tanto nei progetti di interior design. Prima di pensare a soluzioni drastiche, conviene capire quale sia il vero errore da evitare.

L’errore del “tappeto francobollo”: perché le dimensioni contano

Il classico sbaglio: scegliere un tappeto piccolo che galleggia nel mezzo del soggiorno, senza toccare nessun arredo. Succede più spesso di quanto si creda. Chi entra nota subito l’effetto “isola”: il tappeto sembra un francobollo, il pavimento si restringe, il divano diventa quasi fuori luogo.

Serve un esempio concreto? Immagina un soggiorno da venti metri quadri con un divano importante e un tappeto di un metro e mezzo per due, posato lì in mezzo, come se fosse una tovaglietta. L’effetto? Un senso di provvisorietà. Nessun designer consiglierebbe mai una soluzione del genere, perché la stanza sembra immediatamente più piccola e il mobilio più disordinato.


La soluzione è quasi sempre una: il tappeto deve essere abbastanza grande da contenere almeno la parte anteriore dei mobili principali. Solo così si crea una sorta di “cornice tessile” che definisce l’area conversazione e dilata visivamente i confini. Se vuoi un soggiorno che sembri progettato, la prima cosa da fare è prendere il metro.

Divano grigio moderno con cuscini verdi, gialli e bianchi su tappeto verde chiaro, tavolino con piante e quadri minimalisti alle pareti; esempio di salotto luminoso con tappeto ben posizionato sotto le gambe anteriori del divano.
Foto © Pixel-Shot

La regola delle gambe: dove deve finire il bordo del tappeto

Non bisogna coprire l’intero pavimento, anzi. L’errore opposto sarebbe quello di scegliere un tappeto troppo grande, che soffoca la stanza e la priva di ritmo. Il punto chiave è il contatto: le gambe anteriori del divano e delle poltrone devono sempre poggiare sul tappeto. È un piccolo dettaglio, ma cambia subito la percezione dello spazio. Si crea una continuità naturale tra i vari elementi, il tappeto “ancora” visivamente i mobili e dà un senso di ordine che anche i progetti più costosi spesso faticano a ottenere.

Salotto luminoso in stile nordico con divano grigio chiaro, cuscini geometrici e tappeto beige ben posizionato sotto le gambe anteriori del divano; arredi bianchi, piante verdi e grandi finestre completano l’ambiente ordinato.
Foto © Pixel-Shot

Non serve essere architetti per accorgersi che, quando i mobili restano fuori dal perimetro del tappeto, l’ambiente perde compattezza. E il bello è che basta spostare il tappeto di dieci centimetri per vedere la stanza trasformarsi. Una piccola fatica, risultato immediato.


Orientamento e simmetria: come assecondare la forma della stanza

Qui entra in gioco il senso pratico. Ogni soggiorno ha la sua pianta e non tutti i tappeti sono uguali. Un errore classico? Mettere il tappeto in diagonale o con i bordi che “litigano” con le pareti. Succede spesso nei salotti lunghi e stretti, dove la tentazione è di “spezzare” la stanza cambiando orientamento. Niente di più sbagliato: il tappeto va sempre allineato con la parete più lunga e deve seguire la forma della stanza, non quella del tavolino o di un solo arredo.

Orientare male il tappeto significa perdere centimetri visivi, dare una sensazione di disordine e, paradossalmente, ridurre lo spazio. La simmetria non deve essere maniacale, ma un minimo di coerenza tra le linee della stanza e quelle del tappeto aiuta a creare equilibrio e profondità.

Una raccomandazione che viene sempre dopo aver sistemato tutto il resto: la pulizia sotto il tappeto. È uno di quei dettagli che nessuno nota, finché non sposti il divano per dare aria alla stanza e ti ritrovi con un accumulo di polvere sotto i piedi. Un tappeto grande rende più facile pulire ai lati, ma costringe a una manutenzione regolare sotto la superficie.


Spostare il tappeto seguendo la regola delle gambe anteriori e rispettando l’orientamento della stanza è l’unico intervento che, senza costi aggiuntivi, regala un soggiorno con proporzioni “da rivista”. Vale la pena provarci: dieci minuti di lavoro, risultato assicurato.

Ti potrebbe piacere anche:

immagini credit: Adobe Stock

ultimamente su voluttà
Perché dovresti arredare seguendo la “Linea dell’Orizzonte”: il trucco visivo che trasmette calma istantanea in camera da letto