Hai una libreria KALLAX e vuoi sfruttare ogni centimetro, anche per il benessere del tuo gatto? Bastano 30 euro per trasformarla in una cuccia funzionale e integrata nell’arredo. Niente accessori appariscenti o soluzioni raffazzonate: qui c’è ordine, praticità e una sorpresa felina che convince anche chi non ama compromessi estetici.

Quando il gatto cerca una tana sicura, ignora volentieri le classiche cucce imbottite, specie se invadono la stanza o stonano col resto dei mobili. La casetta KALLAX per gatti intercetta questa esigenza con un’idea tanto semplice quanto efficace: una scatola in MDF verniciato, tagliata su misura per incastrarsi perfettamente nei vani della famosa libreria IKEA.
Il vero vantaggio? La modularità. Non solo l’oggetto scompare letteralmente tra gli altri contenitori, ma isola dal rumore e dal via vai di casa. Il foro sagomato a forma di muso felino – dettaglio estetico, ma anche funzionale – permette al gatto di sentirsi protetto pur restando in osservazione. Una soluzione che supera i classici tunnel o le ceste aperte, spesso snobbate dai mici più schivi.
Casetta KALLAX: dimensioni, materiali e primi test reali
La misura ufficiale è 33×33 cm: perfetta per tutti i moduli KALLAX (vecchi e nuovi). La struttura è in MDF laccato bianco, più robusta del solito cartone pressato usato per molti accessori economici. Nessun odore plastico, le pareti sono lisce e facili da pulire con una spugna umida. Il taglio della finestrella non graffia le zampe.
Chi ha testato il prodotto si accorge subito che il montaggio richiede solo qualche vite, niente attrezzi particolari. Il pannello posteriore è rifinito, quindi puoi usarla anche come divisorio a vista. Dentro, lo spazio è sufficiente per un gatto adulto di taglia media, anche due se vanno d’accordo. Un dettaglio poco pubblicizzato: si può aggiungere un piccolo cuscino o una coperta sottile senza sacrificare la capienza.

Perché scegliere una cuccia integrata nella libreria KALLAX?
Se hai già la libreria in casa, questa soluzione elimina il problema dei giochi sparsi e delle cucce piazzate in ogni angolo. L’estetica resta pulita, nessun elemento sporge o rovina l’ordine visivo. A differenza delle classiche cucce a igloo o a ciambella, qui si può davvero dire addio ai peli ovunque. Il gatto entra ed esce senza disperdere il contenuto.
C’è un aspetto spesso sottovalutato: la sicurezza percepita dal gatto. Stare in alto (nei ripiani superiori) riduce lo stress da passaggio umano e garantisce una visuale privilegiata. Se posizionata più in basso, la casetta può diventare anche un rifugio per i momenti di gioco o di riposo profondo, specie in case con bambini piccoli o altri animali.
Non sono mancate le perplessità di chi teme che il gatto non la consideri abbastanza “soffice” o attrattiva. In pratica, il 90% dei mici l’ha adottata dopo poche ore, complice la curiosità per lo spazio chiuso ma non claustrofobico. Un dettaglio personale: occhio a non lasciare oggetti rumorosi o fragili nei vani vicini. Se il gatto prende la rincorsa, può farli cadere.
Installazione, manutenzione e veri limiti: la parola ai tester
Chi si aspetta una cuccia super-accessoriata resterà deluso. Niente cuscini di serie, nessun gadget. Solo la struttura base, da personalizzare con una copertina, una vecchia maglia o un tappetino antiscivolo. Si pulisce in pochi minuti, basta una passata veloce. Nessun problema con i graffi: il foro sagomato resiste bene anche ai gatti più energici, purché non ci siano comportamenti distruttivi.
L’inserimento nella libreria è questione di un attimo, ma conviene fissare la casetta con due strisce biadesive per evitare che si muova durante l’uso. Non tutti lo fanno, ma il trucco risolve quei piccoli spostamenti che infastidiscono il gatto e rovinano il senso di tana protetta. Un piccolo fastidio: se la libreria è esposta al sole diretto, la cuccia può scaldarsi più del previsto nelle ore calde. Meglio scegliere una posizione all’ombra, o aggiungere un telo chiaro sopra il vano.
Chiudiamo con un consiglio da chi la usa da mesi: sostituire ogni tanto la copertina interna e controllare che le viti restino ben serrate, soprattutto se il gatto ama “scavare” sul fondo. Così la casetta dura di più e resta davvero accogliente senza mai perdere la sua funzione estetica.
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Photo Credits: © IKEA
