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Dove tenere il pothos in casa: le stanze con poca umidità che lo fanno soffrire

Piante & Fiori

Elegante e indomabile, il pothos regala una carezza verde a ogni angolo della casa. Ma il segreto della sua bellezza è nascosto tra luce, aria e una piccola dose di umidità.

Dove tenere il pothos in casa: le stanze con poca umidità che lo fanno soffrire
Dove tenere il pothos in casa: le stanze con poca umidità che lo fanno soffrire

C’è chi lo immagina sospeso in cucina, tra vapore e finestre spalancate, o rannicchiato su una mensola del soggiorno, dove il sole si insinua come un pensiero gentile. Ma il pothos è una pianta sensibile: basta un dettaglio fuori posto, un’aria troppo secca, e la sua vitalità si incrina. Osservare come reagisce è quasi come leggere una poesia scritta con le foglie. Curare il pothos non significa solo annaffiare: serve capire quali stanze di casa sono davvero adatte e quali invece rischiano di spegnere il suo verde brillante.


In molte abitazioni moderne, la mancanza di umidità può diventare un nemico invisibile, soprattutto in alcune stanze dove il riscaldamento o l’aria condizionata dominano la scena. Qui, il tempo scorre diverso e il fogliame del pothos inizia a perdere tono, quasi fosse stanco. Se chiudi gli occhi, puoi immaginare la freschezza della pioggia, una luce morbida che si rifrange sui vetri. Quello è il clima ideale per un pothos: tutto il resto richiede attenzione, piccoli gesti, l’arte silenziosa della cura quotidiana.

Dove posizionare il pothos per un verde duraturo

Il pothos ama la luce filtrata, quella che accarezza ma non brucia. Spesso la soluzione migliore è scegliere stanze come il bagno (se luminoso), la cucina o il soggiorno, dove l’aria si muove e l’umidità, anche se leggera, resta sospesa tra una doccia calda e una tazza di tè. In questi ambienti la pianta trova il suo equilibrio e le foglie mostrano venature intense e colori vivi.

La cucina, in particolare, regala piccoli sbuffi di vapore che il pothos apprezza. Il soggiorno, se non troppo esposto a fonti di calore diretto, può trasformarsi in una vera oasi. Anche una scala interna o un ingresso ben illuminato diventano rifugi ideali, a patto che non siano troppo vicini a termosifoni o condizionatori.


Ci sono case in cui il pothos sembra trovare il suo posto quasi da solo: segue la luce, si adatta agli angoli più vissuti, si lascia abbracciare dall’umidità residua che accompagna le giornate di pioggia o le mattine d’inverno. Ogni ambiente è un piccolo laboratorio di osservazione.

Le stanze da evitare: quando il pothos soffre

Le stanze con poca umidità sono quelle dove il pothos più facilmente mostra i segni del disagio. Camere da letto con riscaldamento acceso per molte ore, studi dove l’aria resta ferma o corridoi freddi rischiano di prosciugare lentamente le sue foglie. Qui, la pianta tende a perdere elasticità, il verde si fa opaco, le punte si seccano quasi impercettibilmente.

Un altro dettaglio da osservare: nelle stanze poco ventilate, l’aria stagnante moltiplica il rischio di polvere sulle foglie, ostacolando la respirazione naturale della pianta. Il risultato? Un pothos che sembra trattenere il respiro, meno reattivo e più fragile. Meglio evitare quindi quegli angoli poco vissuti, dove la luce arriva fioca e l’aria è piatta.


Ecco un elenco dei luoghi domestici in cui il pothos rischia davvero di soffrire, anche se a volte sembrano perfetti:

  • Stanze con riscaldamento costante (soprattutto camere da letto): il calore secca l’aria e il pothos ne risente quasi subito.
  • Uffici o studi domestici poco frequentati, dove l’aria resta ferma e le finestre vengono aperte raramente.
  • Corridoi o ingressi freddi: spesso sono poco illuminati e attraversati solo di passaggio, con poca umidità nell’aria.
  • Locali vicino a termosifoni o condizionatori: il soffio d’aria calda o fredda secca le foglie e indebolisce la pianta.
  • Ripostigli o stanze isolate: qui il pothos si trova lontano dalle fonti di luce e la polvere si deposita facilmente sulle foglie.
  • Zone troppo ventilate (ad esempio, vicino a finestre costantemente aperte d’inverno): l’aria in movimento eccessivo asciuga rapidamente il fogliame.

Se noti che il pothos inizia a perdere tono, valuta la posizione: a volte basta un piccolo spostamento, una distanza maggiore da fonti di calore, per vedere rinascere il verde.

Consigli pratici per farlo stare bene ovunque

Qualche trucco aiuta a mantenere il pothos rigoglioso, anche in ambienti meno ideali. Nebulizzare leggermente le foglie, specialmente in inverno, aiuta a compensare l’aria secca. Evita però ristagni d’acqua nel vaso e prediligi un terreno ben drenato. Se la stanza è particolarmente arida, puoi posizionare un piccolo recipiente d’acqua vicino alla pianta: l’evaporazione regalerà quel minimo di umidità che fa la differenza.


Un gesto semplice, ma efficace: pulire spesso le foglie con un panno morbido. Così, ogni foglia respira meglio e la luce riflessa sulle superfici crea un effetto lucido e vivo. A volte basta spostare leggermente la pianta quando l’aria si fa troppo secca: ogni dettaglio, ogni cura quotidiana contribuisce a mantenere il pothos felice.

C’è sempre una soluzione per regalare benessere a una pianta, anche dove l’aria sembra poco ospitale. In fondo, basta ascoltare il silenzio verde che si allunga tra una stanza e l’altra per capire dove il pothos trova davvero la sua casa.

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