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Colore e profondità: la tecnica del “Color Blocking” per dividere gli spazi con la pittura

Separare gli ambienti senza muri è possibile: il Color Blocking trasforma la pittura in una soluzione concreta per dare ordine, luce e carattere agli open space domestici.

tecnica del "Color Blocking" per dividere gli spazi con la pittura
Colore e profondità: la tecnica del “Color Blocking” per dividere gli spazi con la pittura

Quando ho capito che la disposizione dei mobili non bastava a dare identità ai miei spazi, mi sono ritrovato a cercare una via d’uscita tra pareti mobili e divisori in vetro. Tutto troppo invadente o, peggio, costoso. Poi, quasi per caso, ho scoperto il Color Blocking: una tecnica di pittura che usa il colore come una linea di demarcazione fisica e psicologica. Bastano una parete, un nastro da carrozziere e una tinta decisa: l’angolo studio smette di sembrare un prolungamento del salotto. Se il colore è scelto con criterio, lo spazio guadagna un senso preciso senza perdere luminosità.


Al contrario di molte soluzioni di arredo che rubano centimetri, il Color Blocking gioca tutto sulla percezione. È una strategia che aiuta chi, come me, non sopporta vedere stanze che sembrano salotti “allargati” o cucine che invadono la zona pranzo senza un senso.

Definire le zone funzionali: come la geometria sostituisce le pareti divisorie

In molti pensano che basti cambiare la disposizione dei mobili per suddividere un open space, ma l’effetto è spesso temporaneo. L’unico modo per “fermare” visivamente una zona, senza ricorrere a lavori strutturali, resta la pittura geometrica. Scegliere una porzione di parete o una nicchia, applicare un colore saturo, magari coinvolgendo anche una fetta di soffitto o di pavimento, crea subito una nicchia cromatica.


Una volta ho delimitato un angolo smart working in camera solo dipingendo una fascia rettangolare che inglobava parte della scrivania e si arrampicava sul soffitto: il cambio di atmosfera era immediato. Non servono forme complesse, spesso un quadrato, un cerchio o una fascia sono più che sufficienti. L’importante è che il blocco sia netto, senza sfumature, e che stacchi dal resto dell’ambiente.

La vera difficoltà? Mascherare i bordi. I nastri di carta funzionano, ma vanno tolti subito, a colore fresco, per evitare che la pittura “tiri” creando scalini fastidiosi. Un dettaglio che non ti dicono nei tutorial.

Zona pranzo separata dal soggiorno con parete color grigio scuro in stile Color Blocking.


Illusioni ottiche e altezze: modificare la percezione dello spazio con il colore

Il Color Blocking serve anche a rimediare a difetti di proporzione che rendono certi ambienti poco accoglienti. Una stanza bassa può guadagnare qualche “centimetro psicologico” semplicemente dipingendo una fascia verticale che sale dal pavimento al soffitto, magari in contrasto forte con la base. Funziona anche all’ingresso: una porta incorniciata da un rettangolo di colore attira l’occhio verso l’alto, il soffitto sembra allontanarsi.

Ho visto cucine strette allargarsi visivamente con una fascia orizzontale ben posizionata: il segreto è non avere paura del colore pieno, ma scegliere una tonalità che dialoghi davvero col resto dell’arredo. In corridoi e ingressi, un blocco di colore può guidare lo sguardo verso l’uscita o una zona giorno, rendendo più dinamico un passaggio che altrimenti sarebbe solo un tunnel anonimo.

Regole di abbinamento: come scegliere la palette per non creare caos visivo

Qui molti sbagliano: si entusiasmano, scelgono tre colori di moda e dipingono aree a caso. Risultato, ambiente spezzettato e stancante. Io preferisco partire da una base neutra (grigio chiaro, tortora, bianco sporco), così il blocco cromatico risalta senza soffocare. Per uno stile rilassante meglio colori analoghi, cioè vicini tra loro sul cerchio cromatico, ad esempio verde salvia e azzurro polvere. Se invece serve energia, via libera a complementari: blu e arancio, verde e rosso, purché ci sia sempre un filo conduttore con i materiali e i tessuti già presenti.


Un altro trucco: quando cambi colore su una parete, verifica la luce naturale in vari momenti della giornata. Il tono giusto al mattino può risultare piatto di sera. E non dimenticare che anche i battiscopa fanno parte del quadro: meglio lasciarli neutri o dipingerli dello stesso colore del blocco per evitare un effetto “spezzato” troppo netto.

Un accorgimento pratico? Prima di passare al rullo, prendi una tavola di compensato o un cartone e fai una prova di accostamento vicino ai mobili: risparmi litri di pittura e qualche brutta sorpresa.

Quando il colore è scelto con testa e applicato con precisione, il Color Blocking resta il modo più rapido per dare nuova identità a una casa, senza cambiare una sola parete.

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Photo Credits: © Photographee.eu – Adobe Stock


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