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Ciclamini che perdono i fiori? Forse li stai bagnando dal lato sbagliato: il trucco del sottovaso

Piante & Fiori

Chi ha mai visto ciclamini che lasciano cadere i fiori troppo presto spesso ignora che il modo in cui li si annaffia può fare la differenza. Il trucco del sottovaso risolve il problema alla radice, senza sprechi.

Ciclamino rosa in vaso con sottovaso, su davanzale luminoso | Foto © olgavolodina - Stock adobe
Il trucco del sottovaso salva i ciclamini | Foto © olgavolodina – Stock adobe

Quando un ciclamino perde i fiori, la colpa raramente è del caso. Molto più spesso, è il risultato di una routine sbagliata: acqua dall’alto, magari di fretta, senza considerare che questa pianta ha esigenze precise e non sopporta certi errori che sembrano innocui. Basta cambiare un gesto, i fiori restano saldi.


Il vantaggio concreto? Se i boccioli cadono uno dopo l’altro, spesso è un segnale di stress radicale, quasi sempre legato all’umidità eccessiva sulle foglie o alla classica pacca d’acqua fredda sulle radici. Chi coltiva ciclamini in vaso in inverno si trova a combattere contro questa abitudine: lo stelo si affloscia, i petali si accartocciano e, nel giro di una settimana, la fioritura è rovinata. Serve poco per invertire la rotta: sottovaso, acqua tiepida, niente irrigazione diretta sulla chioma. In questo modo, le radici assorbono l’umidità gradualmente, senza shock, mentre le foglie restano asciutte e meno esposte a muffe e marciumi.

Annaffiare i ciclamini nel modo giusto: perché il sottovaso funziona davvero

Chi ha provato a cambiare abitudine lo nota subito. Il sottovaso non è una mania da esperti, serve per regolare l’apporto idrico senza allagare il terreno. Versando l’acqua nel sottovaso, non sul terriccio, si evita che le radici restino immerse per troppo tempo, ma soprattutto si impedisce alle foglie di bagnarsi, riducendo il rischio di muffa grigia e botrite.

Un altro dettaglio che molti sottovalutano: il ciclamino, in piena attività vegetativa, ha bisogno di umidità costante, mai di ristagni. Con il sottovaso si può controllare meglio la quantità di acqua: dopo circa 20 minuti, quello che non è stato assorbito si scola via. I fiori restano compatti, le foglie non si appiccicano tra loro. E le radici non annegano.


Errori comuni nell’irrigazione dei ciclamini: come riconoscerli subito

A volte basta un solo errore per compromettere la stagione. Irrigare dall’alto in casa, magari quando l’aria è secca e i termosifoni accesi, provoca un microclima umido che i ciclamini non gradiscono. Se compaiono macchie sulle foglie, steli molli, boccioli che si staccano appena li tocchi, è segno che l’acqua è finita dove non doveva.

Chi usa sempre il sottovaso raramente ha questi problemi. Occhio però a non lasciarlo pieno d’acqua troppo a lungo: basta un giorno di ristagno e le radici marciscono. Un errore tipico è pensare che più acqua significhi più fiori, mentre il ciclamino preferisce terriccio leggermente umido e mai zuppo. Piccolo trucco: sollevare il vaso, sentirne il peso, osservare il colore del terriccio. Se è chiaro, va aggiunta acqua; se è scuro, si può aspettare.

Il trucco del sottovaso: istruzioni pratiche e cosa evitare

Non serve cambiare vaso o comprare prodotti speciali. Un sottovaso in plastica o terracotta, di pochi centimetri più largo del fondo del vaso, è sufficiente. Si riempie d’acqua tiepida, si lascia assorbire dal terriccio per 15-20 minuti, poi si elimina l’eccesso. Se il clima è molto secco, si può aggiungere una manciata di argilla espansa per mantenere l’umidità senza creare ristagni.


Non bisogna mai lasciare acqua nel sottovaso oltre la mezz’ora, anche se sembra che il vaso non abbia assorbito tutto. E attenzione alle correnti d’aria: se la pianta viene spostata subito dopo l’irrigazione, il rischio di shock termico è reale. Meglio lasciarla riposare al suo posto, lontana da fonti di calore diretto.

In sintesi? Il sottovaso, usato con criterio, è il sistema più sicuro per mantenere la fioritura dei ciclamini viva e regolare. Il resto sono dettagli, ma spesso è lì che si fa la differenza: una svista banale può rovinare una stagione intera.

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