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Cattivi odori in casa? Il metodo tedesco che purifica l’aria senza usare spray chimici

Basta una pentola d’acqua e pochi minuti per neutralizzare i cattivi odori in casa, senza ricorrere a profumi chimici. La soluzione sfrutta il vapore naturale per purificare l’aria e dare sollievo a chi cerca un ambiente più sano, soprattutto dopo aver cucinato.

Donna infastidita spruzza deodorante spray in casa, tappandosi il naso per i cattivi odori.
Cattivi odori in casa? Il gesto da 5 minuti che purifica l’aria senza usare spray chimici | Foto © Pixel-Shot

Rientrare dopo una giornata fuori e sentire quell’odore di fritto o umidità non è un dettaglio: è un fastidio che ti si incolla addosso. Apri la porta, l’aria sembra ferma, e anche dopo aver lasciato le finestre spalancate non cambia molto. Succede spesso anche dopo aver cucinato pesce, cavolo o uova: si crea una sorta di pellicola invisibile che resiste a tutto, anche agli spray più potenti.


C’è chi si arrende e copre tutto con una spruzzata di profumo per ambienti. Funziona? Solo in apparenza. Il problema si sposta e resta: quella sensazione di aria “pesante” non scompare mai del tutto. Ma non è colpa solo di ciò che cucini o dell’umidità: la vera radice del problema è un’altra, e si trova proprio nei prodotti che usiamo per profumare.

Perché gli spray chimici peggiorano la qualità dell’aria

Il classico deodorante per ambienti promette di cancellare gli odori, ma quello che fa davvero è aggiungere molecole su molecole. Le fragranze sintetiche, che sembrano “pulite”, in realtà rilasciano VOC (composti organici volatili) che si accumulano nell’aria. Basta leggere la confezione: difficile trovare un prodotto che non contenga almeno cinque o sei sostanze diverse tra solventi, profumi e conservanti.


La casa profuma, sì, ma l’aria resta satura. A lungo andare, si avverte una stanchezza che non ha niente a che vedere con il lavoro o lo stress. La stanza sembra sempre chiusa, anche dopo aver arieggiato. Non si tratta di allergie o di allarmismi medici, ma di comfort: un ambiente saturo di profumi sintetici può risultare più opprimente di uno dove si sente semplicemente l’odore del pranzo appena cucinato.

Non sono mai riuscito a trovare un deodorante spray che non mi desse, dopo un po’, quella sensazione di “aria ferma”. Forse è solo un pregiudizio, ma quando tolgo tutto e lascio solo il vapore, l’aria sembra davvero più leggera.

Il Simmer Pot: il gesto da 5 minuti che neutralizza gli odori

L’alternativa? Semplice, e pure antica: il Simmer Pot. Serve solo un pentolino, acqua e qualche ingrediente naturale. Due fette di mela, una stecca di cannella, o qualche rametto di rosmarino. Riempi il pentolino d’acqua, aggiungi quello che hai in casa tra questi ingredienti “caldi” e porta a ebollizione. Lascia sobbollire per un paio di minuti e poi spegni. Il vapore che si sprigiona cattura le molecole di odore, neutralizzandole. Non si tratta di coprire, ma di assorbire e trasformare.


Una variante personale: se in casa c’è aria molto secca per via dei termosifoni, il vapore aiuta anche a ripristinare il giusto livello di umidità. Ho provato a usare solo acqua, ma con la mela e la cannella l’effetto è più “pulito” e meno invadente.

Variante Power: odori di fritto o pesce

Quando la cucina sembra una friggitoria, il metodo classico serve a poco. In questi casi, aggiungo qualche chiodo di garofano o un cucchiaio di bicarbonato nell’acqua bollente. L’effetto è immediato: l’odore di grasso, che tende ad attaccarsi ovunque, viene letteralmente “agganciato” dal vapore e scompare in pochi minuti. Attenzione solo a non esagerare con il bicarbonato, perché può lasciare una patina bianca sui mobili se il vapore condensa.

Oltre il vapore: carbone vegetale e fondi di caffè per gli angoli ciechi

Il Simmer Pot è ottimo per le stanze vissute, ma ci sono angoli della casa dove l’odore sembra non andarsene mai: armadi, scarpiere, piccoli ripostigli. Qui entra in gioco un altro trucco, spesso sottovalutato: piccoli sacchetti di carbone vegetale attivo o fondi di caffè asciutti. Li metto negli angoli ciechi, vicino alle scarpe o dentro i cassetti. Il carbone assorbe l’umidità e i composti organici, lasciando tutto più asciutto. I fondi di caffè sono meno potenti ma più facili da reperire e, almeno per un paio di settimane, tengono lontano il classico “odore di chiuso”.


Un piccolo fastidio: ogni tanto i sacchetti vanno cambiati, altrimenti l’effetto si esaurisce e diventano solo un altro oggetto da spostare durante le pulizie.

Il segreto della corrente d’aria a croce: il metodo tedesco Stoßlüften

C’è un ultimo trucco che non tutti conoscono, ma che in Germania è quasi una regola: la corrente d’aria a croce. Invece di lasciare le finestre socchiuse per ore, si aprono due finestre opposte per 60 secondi. L’aria vecchia viene spinta fuori e quella nuova entra di forza, senza raffreddare troppo la casa. Funziona meglio dopo aver usato il Simmer Pot, perché il ricambio d’aria “prende” anche le molecole neutralizzate dal vapore.

Non serve arieggiare a lungo: basta farlo al momento giusto, magari mentre si aspetta che il caffè sia pronto. Per chi vive in città, conviene farlo nelle ore meno trafficate, così si evita di portare in casa polveri sottili o smog.

Non è una soluzione miracolosa. Ma chi ci prova, di solito, si accorge che quell’aria “pesante” diventa un ricordo, senza profumi artificiali né chimica di sintesi.


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Photo Credits: © Adobe Stock

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