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Camicie sempre stropicciate: l’errore che facevo ogni volta

Molti pensano che basti un buon detersivo per avere camicie senza pieghe, ma il vero segreto è nella tempistica: spostare subito i capi dal cestello allo stendino riduce quasi a zero la fatica del ferro da stiro. La differenza la noti la mattina dopo, quando il cotone non si è “fissato” in pieghe impossibili.

Camicie stropicciate
Camicie sempre stropicciate: l’errore che facevo ogni volta | Foto © Olaf Speier

Chi non si è trovato davanti a una pila di camicie appena lavate, morbide e ancora calde, salvo poi accorgersi che una volta asciutte sembrano passate sotto un rullo compressore? Tutto nasce da un dettaglio banale, ma traditore: lasciarle nel cestello, magari convinti che “dieci minuti non cambino nulla”, e ritrovarle dopo una telefonata o una serie su Netflix. In quel lasso di tempo, le fibre di cotone fanno in tempo a dimenticare ogni forma dignitosa, trasformando la stiratura in una battaglia persa.


Peggio ancora se il bucato resta nella lavatrice per mezz’ora o più. Il profumo del detersivo rimane, la forma della camicia invece sparisce. La tentazione di impostare il ciclo serale per “averle pronte al mattino” si rivela una trappola per chi non è disposto a intervenire subito, cestello fermo compreso. Ecco il vero nodo: il problema delle camicie stropicciate nasce quasi sempre nei minuti che seguono la fine del lavaggio, quando il microclima caldo e umido del cestello diventa una gabbia per le fibre naturali.

Perché dieci minuti di attesa equivalgono a un’ora di ferro da stiro

La scena si ripete ovunque: il segnale acustico della lavatrice suona, la camicia resta dentro, schiacciata dal peso dei jeans o degli asciugamani. Dentro il cestello, il caldo residuo lavora contro di te. Le fibre, ormai ammorbidite dal lavaggio, si “settano” esattamente nella posizione in cui si trovano: piegate, compresse, incastrate le une sulle altre. Appena il calore si disperde, la piega si “congela”.


Se l’umidità evapora senza che i tessuti siano distesi, la camicia si ritrova a “memorizzare” quella postura storta. Il risultato: colletto piegato, maniche appiattite, polsini con grinze che non vanno più via nemmeno col vapore. A volte basta davvero un quarto d’ora di distrazione per condannare la camicia a un’ora di stiratura inutile.

Se vuoi la prova pratica, basta un test: togli una camicia subito dal cestello e stendila, lascia l’altra dentro per altri 15 minuti. Noterai subito la differenza: la prima quasi non va stirata, la seconda sembra uscita da un trasloco.

La strategia del “pronto intervento” per camicie perfette

Non sempre si può correre subito alla lavatrice. Qui entra in gioco una funzione sottovalutata: il tasto antipiega o la fine ritardata. Nelle lavatrici moderne, questa impostazione fa girare il cestello a intervalli dopo il ciclo finale, impedendo alle fibre di fissarsi in una posizione disastrosa. Se sai di non poter essere puntuale, imposta questa funzione: il micro-movimento del cestello aiuta a tenere i tessuti sciolti quel tanto che basta per evitare danni.


Appena possibile, estrai la camicia e scuotila energicamente. L’impatto dell’aria fresca blocca il processo di fissaggio delle pieghe e distende immediatamente il tessuto. Più veloce sei in questa manovra, meno avrai da lavorare dopo.

C’è un altro trucco da non sottovalutare: se la camicia ti serve e non hai tempo di stirare, appendila in bagno durante la doccia. Il vapore aiuta a rilassare le fibre e cancella le ultime pieghe rimaste dopo lo stendino. Non farà miracoli, ma in molti casi basta a rendere la camicia indossabile senza imbarazzo.

Un’ultima accortezza per chi odia stirare

A costo di sembrare pignolo: scegli grucce larghe e rigide per le camicie, non i fili di metallo delle lavanderie. Una gruccia solida tiene bene la spalla e fa sì che la camicia asciughi in forma, senza pieghe nuove in agguato. Per i tessuti in cotone spesso, conviene dare una scrollata ulteriore appena si forma la piega durante lo stendino. Un gesto in più, dieci minuti risparmiati dopo.


Chi impara a gestire il “momento zero” tra lavatrice e stendino, si trova meno camicie da stirare e più tempo la mattina. Tutto qui.

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Photo Credits: © Adobe Stock

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