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Il segreto della buccia di banana: come creare un fertilizzante naturale a costo zero

Se butti le bucce di banana stai rinunciando a un fertilizzante naturale ricco di potassio e magnesio: puoi trasformarle in oro per le tue piante, risolvendo lo spreco in cucina con un gesto che non costa nulla.

bucce di banana in acqua, preparazione del fertilizzante naturale
Il segreto della buccia di banana: come creare un fertilizzante naturale | Foto © Влад Варшавский

Capita spesso di guardare il vaso delle piante e chiedersi perché il verde non sia brillante come dovrebbe, oppure notare fioriture pigre e steli che si allungano senza energia. La scena classica: terra asciutta, qualche foglia ingiallita, la sensazione che manchi qualcosa, anche se la routine d’acqua e luce sembra impeccabile. Una di quelle cose che danno fastidio, anche solo a livello estetico, specie quando hai appena rinvasato e vorresti vedere la pianta rispondere subito.


Poi c’è quel retrogusto di spreco ogni volta che butti la buccia di banana. Un gesto automatico, quasi colpevole: sai che dentro ci sono minerali preziosi, ma finisce nella spazzatura, insieme a tutto il potenziale per rinvigorire le piante di casa. Il vero motivo, spesso, è la mancanza di un metodo semplice, senza rischi di odori o moscerini. Ma la soluzione esiste, basta conoscere qualche accorgimento pratico.

L’oro dei rifiuti: perché non devi più buttare le bucce

La buccia di banana è uno degli scarti più ricchi che puoi trovare in cucina. Dentro ci sono potassio, magnesio e fosforo, cioè i tre pilastri della nutrizione vegetale. Il potassio favorisce la fioritura e il vigore delle foglie, il magnesio sostiene la fotosintesi, il fosforo dà energia alle radici. Usarla come fertilizzante significa dare alle tue piante una carica paragonabile a quella di un integratore minerale, ma senza prodotti chimici. È anche un modo pratico per tagliare gli sprechi: la differenza si vede nel tempo, soprattutto su piante affaticate dopo il rinvaso o con segni di carenze minerali.

Il metodo dell’infusione (Il “tè di banana”)

Questa è la tecnica che preferisco quando serve una sferzata immediata. Basta mettere le bucce in acqua (di solito due bucce per un litro) e lasciarle in infusione per 48 ore. La soluzione diventa leggermente torbida e assume un odore che ricorda la terra umida, nulla di sgradevole se la usi subito. Va filtrata bene, magari con un colino fine o una garza, per evitare residui. Poi diluisco il liquido ottenuto (un terzo di tè, due terzi d’acqua) e innaffio direttamente il terriccio. L’effetto è evidente su piante da appartamento che sembravano ferme: foglie più turgide, colori vivaci già dopo una settimana.


A volte dimentico la brocca sul balcone e il tè diventa troppo forte, allora aggiungo altra acqua prima di usarlo. L’unica vera attenzione è evitare di lasciare pezzi di buccia nel vaso, altrimenti rischi ospiti indesiderati.

Bucce sminuzzate: il nutrimento a lento rilascio

Se manca il tempo per le infusioni, le bucce si possono semplicemente tagliare a pezzetti piccoli e interrare direttamente nel vaso, appena sotto la superficie. Questo metodo è quasi privo di manutenzione: la fibra si decompone lentamente e rilascia i nutrienti in modo graduale, migliorando anche la struttura del terreno. Il dettaglio pratico è che, se il terreno è molto compatto, conviene fare qualche buchetta con una matita prima di inserire i pezzi. Così si evita che restino visibili e si riduce il rischio di cattivi odori o moscerini.

Qualcuno teme che il terriccio diventi acido, ma con quantità moderate (una buccia per vaso medio, non di più) non ho mai notato effetti negativi. Anzi, sulle piante a crescita lenta il beneficio si vede dopo qualche settimana, con radici più forti e meno segni di stress.


Avvertenze: come evitare ospiti indesiderati

Il rischio maggiore usando le bucce di banana è attirare moscerini o sviluppare odori poco piacevoli. Il trucco è semplice: mai lasciare resti in superficie. Se usi il metodo dell’infusione, filtra tutto e versa solo il liquido. Se preferisci interrare le bucce, coprile sempre con almeno due dita di terriccio. Qualche volta, in piena estate, basta un pezzo troppo in superficie per ritrovarsi con una piccola invasione di moscerini. In questi casi, meglio sospendere e tornare al tè di banana, che non lascia residui.

Per chi ha animali in casa, attenzione: i cani (o anche certi gatti curiosi) possono scavare per tirare fuori le bucce. Una soluzione è mischiare i pezzetti con altri scarti vegetali meno appetibili o optare solo per la parte liquida.

Risultati visibili: quali piante ringrazieranno di più?

Le piante che beneficiano di più di questo fertilizzante sono quelle che consumano molto potassio, come le orchidee, le rose e tutte le specie a fioritura intensa. Anche le piante a foglia larga (ad esempio il monstera, il ficus elastica o il filodendro) mostrano foglie più brillanti e robuste. In balcone, il tè di banana dà una marcia in più ai pomodori e ai peperoncini, che spesso segnano il passo nei mesi caldi.


Chi cerca risultati rapidi può alternare infusioni e pezzi sminuzzati, ma senza esagerare. L’unica vera controindicazione è l’eccesso: meglio meno che troppo, specialmente se il terriccio è già concimato. In caso di dubbio, osserva la pianta: le foglie parlano più di qualsiasi tabella nutrizionale.

Chi ha provato almeno una volta, di solito non torna più indietro. Per chi non sopporta lo spreco e vuole vedere risultati reali, la buccia di banana è il classico trucco da pollice verde che non costa nulla.

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Photo Credits: © Adobe Stock

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