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Rose in vaso a gennaio: se vedi questi piccoli germogli neri, devi intervenire subito

Piante & Fiori

Chi coltiva rose in vaso a gennaio nota spesso piccoli germogli neri tra i rami: segnale che qualcosa non va. Un controllo rapido ora può evitare danni difficili da recuperare a primavera.

Giardino fiorito con rose rosa in vaso, foto di © zabanski, stock.adobe.com
Germogli neri sulle rose a gennaio: come intervenire | Foto © zabanski

Spesso ci si accorge troppo tardi dei problemi alle rose in vaso durante l’inverno, quando ormai la pianta è in sofferenza. Gennaio non è il mese del grande risveglio, ma i segnali lanciati dalla pianta sono evidenti, soprattutto se si osservano dettagli come i germogli anneriti. La fretta di lasciare le rose tranquille in inverno può essere fatale: proprio ora si giocano molte delle probabilità di fioritura per la stagione successiva.


Quando compaiono piccoli germogli neri sui rami delle rose in vaso, non si tratta quasi mai di un normale ciclo vegetativo. È il sintomo di un attacco fungino o di un improvviso stress da gelo. Intervenire subito è fondamentale per salvare la pianta da danni che possono arrivare a compromettere la fioritura primaverile, o addirittura la sopravvivenza della rosa stessa.

Germogli neri sulle rose: perché compaiono a gennaio

Il freddo intenso di gennaio non è l’unico responsabile dei germogli neri. Spesso, la causa reale è un mix di umidità stagnante e sbalzi di temperatura. I vasi, soprattutto quelli in plastica, trattengono acqua sulle radici più a lungo del necessario. Il ristagno crea un microclima perfetto per lo sviluppo di muffe e funghi come il Botrytis, facilmente riconoscibile proprio dal colore scuro che assumono i nuovi getti.

Vale la pena notare che non tutte le varietà reagiscono allo stesso modo: alcune, più rustiche, sopportano meglio gli stress termici, mentre le rose inglesi e quelle a fiore grande sono più vulnerabili. Dettaglio: le piante in posizione ventosa si difendono meglio da questi attacchi rispetto a quelle protette ma poco areate.


A volte il problema parte da un’irrigazione sbagliata: troppo frequente o effettuata nelle ore serali. Sembra banale, ma è un errore comune sottovalutare quanto anche un solo eccesso d’acqua a gennaio possa danneggiare la pianta più di una notte gelida.

Come intervenire subito: i rimedi più efficaci

La prima cosa da fare è eliminare immediatamente tutti i germogli anneriti con una forbice ben affilata e disinfettata. Non serve aspettare che il gelo passi: il tessuto già danneggiato non si riprende. Dopo il taglio, è utile spolverare i punti di recisione con un po’ di cannella in polvere, rimedio pratico e antifungino rapido. Chi preferisce soluzioni commerciali può optare per un fungicida rameico leggero, ma solo se la pianta è all’aperto e il clima non è sottozero.

Ecco i passaggi pratici da seguire:


  • Rimuovi subito tutti i germogli anneriti tagliando bene sotto la parte scura.
  • Disinfetta la forbice dopo ogni taglio per non diffondere il fungo.
  • Applica una spolverata di cannella sulle ferite fresche (va bene anche un prodotto rameico se necessario).
  • Controlla il drenaggio: solleva leggermente il vaso o aggiungi materiale drenante sotto se noti ristagni.
  • Non coprire la pianta con plastiche o materiali non traspiranti.

Un dettaglio che spesso rovina tutto

Un altro dettaglio spesso trascurato riguarda la posizione del vaso: se possibile, sposta la rosa in un punto più riparato dal vento diretto ma ben ventilato. Non coprire mai la pianta con buste o teli impermeabili: si crea condensa che peggiora il problema. Meglio una semplice copertura traspirante in tessuto-non-tessuto.

Controlla il drenaggio: se l’acqua non defluisce bene, alza leggermente il vaso o aggiungi materiale drenante sotto. Evita assolutamente ristagni: è qui che si annida la vera minaccia per le rose in inverno.

Prevenire il ritorno del problema: piccoli accorgimenti pratici

Le rose in vaso sono sempre più soggette a questi sbalzi rispetto a quelle in piena terra. Chi ha poco tempo tende a dimenticare piccoli gesti che fanno la differenza. Uno su tutti: ruotare il vaso ogni settimana per evitare che un lato rimanga troppo esposto al freddo, lasciando invece l’altro sempre umido.


Innaffiare solo quando il terreno è asciutto in profondità, controllando infilando un dito o un bastoncino di legno nel terriccio. Mai fidarsi dell’apparenza superficiale. Un altro trucco da vivaista: una leggera pacciamatura con corteccia fine o aghi di pino aiuta a mantenere il terreno stabile senza creare muffe.

Vale anche la pena osservare i vasi in controluce: se si intravedono piccole macchie scure lungo il bordo interno, potrebbe essere il momento di cambiare terriccio e lavare bene il contenitore, prima ancora di intervenire sulla pianta. La prevenzione inizia sempre dal vaso, non dal fogliame.

Chi coltiva rose da anni sa che gennaio richiede più attenzione di quanto si pensi: un taglio deciso oggi, qualche grammo di cannella e un’occhiata al drenaggio bastano per garantirsi fiori sani fra qualche mese.

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immagini: Adobe Stock