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Gerani in letargo: i gesti giusti per accompagnarli fino alla primavera

Nel cuore di novembre, i gerani entrano lentamente in una stagione di attesa. Pochi gesti, ma quelli giusti: e il profumo della primavera si prepara giร , nascosto tra le foglie secche e i rami nodosi.

Gerani in letargo: i gesti giusti per accompagnarli fino alla primavera
Gerani in letargo: i gesti giusti per accompagnarli fino alla primavera

Cโ€™รจ qualcosa di silenzioso nel letargo dei gerani. Una calma che somiglia al sonno profondo, fatto di terra umida e luci che filtrano tra le tende nelle mattine corte. Molti li guardano e pensano siano ormai spacciati, eppure sotto la scorza ruvida delle radici (quelle nodositร  che sembrano antiche) pulsa una promessa. Conoscere i segreti di questa stagione vuol dire regalare alle piante il tempo giusto per riposare e ritornare poi, a marzo, piรน forti.


Toccare la superficie della terra รจ come sfiorare la pelle dโ€™autunno: fredda, ruvida, ancora viva sotto la superficie. Ecco perchรฉ i gesti per prendersi cura dei gerani in letargo non sono mai eccessivi. Basta poco. Lโ€™aria, piรน secca in casa, si fa sentire. La luce, invece, va dosata come un ingrediente raro. Cโ€™รจ chi li dimentica in terrazzo e chi li avvolge in una coperta, ma il vero segreto sta nellโ€™ascoltare. Sรฌ, perchรฉ i gerani parlano, anche senza voce.

Come curare i gerani in letargo: attenzioni fondamentali

Lasciarli riposare non significa abbandonarli. Le prime settimane fredde chiedono poche cose: acqua centellinata (una volta ogni 15โ€“20 giorni, solo se la terra รจ davvero asciutta), niente concime e un riparo dalla pioggia battente o dal gelo improvviso. Meglio scegliere un angolo luminoso, ma non caldo. La temperatura ideale? Tra 5 e 10 gradi. Sembra poco, ma รจ proprio qui che la pianta trova il suo equilibrio.


I vasi di terracotta aiutano a mantenere la giusta umiditร , mentre quelli di plastica possono trattenere troppo freddo. Osservare le foglie: se ingialliscono o diventano molli, forse hanno preso troppa acqua o troppo freddo. Un piccolo trucco (quasi nessuno ci pensa): sollevare il vaso per sentire il peso, capire se la terra รจ ancora umida senza sporcare le dita.

Spesso si dimentica lโ€™importanza dellโ€™aria. In garage o sui pianerottoli, una finestra leggermente aperta (giusto uno spiraglio) aiuta a evitare muffe e ristagni. Basta una corrente dโ€™aria ogni tanto, anche solo per mezzโ€™ora, per cambiare tutto.

Dove sistemare i gerani durante lโ€™autunno e lโ€™inverno

Il luogo fa la differenza. In cittร  molti scelgono il davanzale interno o una veranda poco riscaldata, in campagna una tettoia che ripari dal vento. Lโ€™importante รจ evitare gli sbalzi di temperatura: non troppo vicino ai termosifoni, mai allโ€™aperto se gela.


A volte basta una scatola di cartone, appoggiata vicino a una parete riparata, per creare una piccola barriera contro il freddo. Chi ha molti gerani puรฒ sistemarli uno accanto allโ€™altro: il calore delle piante si somma, come mani che si scaldano sotto la stessa coperta.

Un dettaglio: controllare ogni tanto che non si formino gocce dโ€™acqua allโ€™interno dei sottovasi, segno che qualcosa non va. I ristagni, invisibili allโ€™inizio, sono il pericolo piรน subdolo.

Gesti da evitare e piccole attenzioni prima della primavera

Ci sono accortezze semplici che fanno la differenza quando i giorni si fanno piรน corti e le piante sembrano immobili. Nulla va forzato: i gerani chiedono pazienza, silenzio, e pochi gesti ben calibrati.


Ecco le attenzioni da tenere a mente prima della primavera:

  • Non potare mai in modo radicale: meglio eliminare solo i rami secchi e le foglie rovinate.
  • Evita concimi o fertilizzanti fino a marzo: rischiano di far germogliare rami deboli e vulnerabili.
  • Controlla periodicamente la presenza di insetti (come afidi o cocciniglia) e intervieni delicatamente solo se necessario, magari con un batuffolo dโ€™alcol.
  • Fai attenzione ai ristagni nei sottovasi: lโ€™acqua in eccesso puรฒ portare muffe e radici marce.
  • Se serve, ruota i vasi per distribuire la luce, ma senza spostarli troppo spesso.

Quando la luce tornerร  intensa e le giornate si allungheranno, allora si potrร  pensare a un primo sorso dโ€™acqua generoso, un rinvaso, o una pulizia piรน attenta. Ma adesso, tutto รจ ancora sospeso. Il tempo del risveglio non รจ cosรฌ lontano, a ben guardare.

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