D’estate il divano assorbe più vita del solito: pelle calda, finestre aperte, bambini, pisolini veloci. Se i cuscini iniziano a sapere di sudore, lavarli subito non è sempre la prima mossa.

I cuscini del divano sono strani: sembrano decorativi, ma lavorano tutto il giorno. Ci appoggiamo la schiena, li spostiamo, li usiamo per leggere, per guardare la TV, per riposare dieci minuti con il ventilatore acceso. Nei giorni caldi trattengono odore più facilmente, soprattutto se il tessuto è spesso o se la fodera non viene arieggiata mai. Il risultato è quell’odore di sudore leggero, non proprio sporco, ma abbastanza fastidioso da farsi notare quando ti siedi.
Prima di lavarli, conviene fare un passaggio semplice: spazzolare e arieggiare. Sembra una perdita di tempo, invece evita due errori. Il primo è mettere in lavatrice polvere, capelli e residui che potevano essere rimossi a secco. Il secondo è lavare cuscini che magari hanno solo bisogno di perdere umidità. Non tutti gli odori sono uguali. Alcuni vengono da sporco vero, altri da tessuto chiuso e poco asciutto.
Il passaggio a secco che cambia il lavaggio
Togli le fodere se sono sfoderabili e scuotile fuori dalla finestra o sul balcone. Poi passa una spazzola morbida, sempre nello stesso verso. Non serve grattare con forza. Anzi, sui tessuti a trama visibile si rischia di rovinare la superficie. Una spazzolata leggera porta via polvere, briciole sottili e quella patina invisibile che trattiene odore. È il genere di gesto poco spettacolare che però prepara bene il lavaggio.
Se il cuscino non è sfoderabile, controlla l’etichetta prima di fare qualunque cosa. Alcuni imbottiti non amano acqua, centrifuga o detergenti troppo profumati. In quel caso si lavora sulla superficie: panno appena umido, pochissimo detergente neutro se consentito, asciugatura lunga. Il divano perdona poco gli eccessi. Un cuscino bagnato dentro può puzzare più di prima, e lì poi il fastidio resta.

Lavare meno, lavare meglio
Quando la fodera può andare in lavatrice, meglio non esagerare con detersivo e profumatore. Il sudore si elimina con un lavaggio corretto, non con una nuvola di fragranza. Troppo detersivo resta nelle fibre e, con il caldo, può restituire un odore pesante. Un ciclo delicato, temperatura indicata in etichetta e centrifuga moderata sono spesso più intelligenti di un lavaggio aggressivo.
Per i tessuti colorati, rovesciare le fodere aiuta a proteggere la superficie. Le cerniere vanno chiuse, così non tirano fili o angoli. Se ci sono macchie localizzate, meglio pretrattare solo quel punto con mano leggera. Il cuscino del divano non è uno strofinaccio da cucina. Trattarlo come tale lo fa invecchiare prima.
L’asciugatura decide se l’odore torna
La parte più importante arriva dopo. Le fodere devono asciugare completamente, meglio all’aria, in un punto ventilato ma non sotto sole feroce se il tessuto scolora facilmente. Rimetterle sul cuscino quando sono appena umide è l’errore che fa tornare l’odore. Magari non subito. Dopo qualche ora, però, la stanza sa di chiuso e ti chiedi perché il lavaggio non abbia funzionato.
Per evitare che il problema torni in due giorni, arieggia i cuscini ogni tanto e non lasciarli sempre nello stesso verso. Ruotarli, scuoterli e tenerli lontani da finestre dove batte il sole diretto aiuta più di uno spray tessuti usato a caso. Lo spray può andare bene alla fine, leggero, ma solo su tessuto asciutto. Prima serve aria vera.

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Photo Credit: volutta.it
