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Soggiorno che sembra disordinato d’estate? Il tavolino da alleggerire prima di comprare altro

Quando il soggiorno sembra stanco anche dopo aver passato aspirapolvere e panno, spesso il problema è più piccolo del divano: è il tavolino, pieno di oggetti che l’occhio legge come caos.

Tavolino del soggiorno con troppi oggetti estivi

D’estate il soggiorno raccoglie cose che in inverno non esistono. Bicchieri lasciati a metà, crema solare, occhiali, ventaglio, telecomandi, libri aperti, caricabatterie, magari anche il gioco del bambino rimasto lì dalla sera prima. Il pavimento è pulito, il divano è a posto, eppure la stanza sembra disordinata. Succede perché il tavolino basso è al centro della scena. Se è pieno, tutto il soggiorno sembra pieno.


Prima di comprare un altro organizer, io farei una prova brutale: svuota il tavolino del soggiorno per dieci minuti e guarda la stanza da lontano. Spesso il sollievo visivo arriva subito. Non perché gli oggetti siano brutti, ma perché sono troppi e tutti sullo stesso piano.

Il tavolino non deve fare da ripostiglio

Il tavolino funziona bene quando ha due compiti chiari: appoggiare ciò che usi mentre sei seduto e dare un punto visivo alla stanza. Quando diventa deposito, perde entrambe le funzioni. Ti serve spazio per un bicchiere e trovi una pila di riviste. Cerchi il telecomando e sposti tre cose. È poco, però ogni sera dà fastidio.


La prima mossa è togliere ciò che non appartiene al soggiorno. Creme, ricevute, chiavi, flaconi, elastici, pile scariche. Non vanno “sistemati meglio” sul tavolino: vanno portati altrove. Qui il criterio deve essere un po’ severo, altrimenti dopo mezz’ora torna tutto com’era.

Il trucco del vassoio, ma senza effetto showroom

Un vassoio aiuta perché crea un confine. Dentro puoi tenere telecomandi, un piccolo vaso, un sottobicchiere, magari il libro che stai davvero leggendo. Fuori dal vassoio, niente. Sembra rigido, ma è una regola facile da mantenere anche quando la casa è vissuta. E soprattutto evita quella distesa di oggetti sparsi che fa sembrare sporco anche un ambiente pulito.

Vassoio ordinato su tavolino del soggiorno

Non sceglierei un vassoio enorme. Se occupa tutto il piano, hai solo spostato il caos dentro una cornice. Meglio uno medio, lavabile, con bordo basso. In estate funzionano bene materiali leggeri e superfici facili da passare con un panno: legno chiaro, metallo sottile, fibra naturale trattata. Il vimini molto ruvido è bello, ma raccoglie briciole e polvere. Dettaglio poco poetico, molto vero.


La regola dei tre oggetti visibili è un buon punto di partenza: qualcosa di utile, qualcosa di vivo o naturale, qualcosa che racconta la stanza. Telecomandi, una piccola pianta, un libro. Stop. Se aggiungi candela, ciotola, vaso, diffusore, cornice e soprammobile, il tavolino torna a gridare.

Occhio ai tessili intorno

A luglio anche i tessili pesano di più. Un plaid lasciato sul divano, cuscini troppo fitti, tappeto scuro e tavolino carico: insieme fanno sembrare il soggiorno più caldo. Non serve rifare l’arredo. Basta togliere un plaid, lasciare due cuscini invece di cinque, liberare il piano centrale. La stanza respira.

Il bello è che questa modifica non costa nulla. Richiede solo di accettare che alcuni oggetti, pur carini, in estate stancano. Io toglierei per primi quelli piccoli e decorativi che devi spolverare spesso. Se non sono utili e non cambiano davvero l’atmosfera, stanno meglio in un cassetto per qualche settimana.


Soggiorno estivo con tavolino alleggerito

Alla fine il soggiorno ordinato non è quello vuoto. È quello dove l’occhio trova pause. Il tavolino è la pausa più facile da recuperare, perché sta proprio al centro e non devi spostare mobili pesanti. Dieci minuti bastano per capire se la stanza aveva bisogno di un acquisto o solo di meno rumore visivo.

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Photo Credit: volutta.it

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